Limnospilaio Melissani

Gran parte del tetto è crollato, per cui vi è originalità ed unicità. Soprattutto quando il sole è al suo punto più alto la vista è mozzafiato, ed i raggi solari riflettono le acque cristalline. Nei tempi antichi il lago era un luogo di culto di Pana e della ninfa Melissanthi; la leggenda dice che Melissanthi si fosse suicidata nel lago dal dolore perché Pana non aveva corrisposto il suo amore; secondo un’altra versione, la pastorella Melissanthi avrebbe perso una pecora, e mentre cercava di trovarla, inciampò e cadde nello stagno. Nel lago c’è un’isola, dove l’archeologo S. Marinatos ha scoperto il santuario di Pana, i cui resti si trovano nel Museo Archeologico di Argostoli; questi resti sono una statuetta di terracotta del dio Pana, un disco di terracotta che raffigura le ninfe che danzano, tavolette di argilla con un corteo di ninfe ed un piccolo piatto con una figura femminile.

In questo unico limnospilaio troviamo un altro fenomeno: l’acqua entra nelle roccie calcaree e le erode creando cosi’ una cavita’ in un processo chiamato “carsismo”. Nel 1963  è stato trovato che il limnospilaio comunica con un’ intera rete carsica dell’ isola e questo e’ stato verificato con dell’ acqua colorata che e’ stata incanalata dai lavandini (katavothres) in Argostoli, dall’altra parte dell’isola. Il tour del visitatore oggi si fa in barca e cosi’  può godere il magnifico spettacolo degli stalattiti, delle acque cristalline ma anche della luce solare, che convivono armoniosamente.

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